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PEC

PDF   | Stampa |  Lunedì 03 Maggio 2010 13:13

 Posta Elettronica Certificata (P.E.C.)

I cittadini e le imprese possessori di una casella di PEC possono comunicare con il Comune per via telematica, con lo stesso valore delle raccomandate tradizionali, evitando la corrispondenza cartacea.
Il Comune di San Pier Niceto ha attivato la casella di posta elettronica certificata (PEC) istituzionale:
 
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Si raccomanda di spedire messaggi all'indirizzo P.E.C. solo se si è in possesso di una casella di posta elettronica certificata. 
 
 

Altri indirizzi PEC attivi:

SEGRETARIO COMUNALE -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
UFFICIO AFFARI GENERALI - SEGRETERIA  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
UFFICIO RAGIONERIA - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
UFFICIO TECNICO - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
UFFICIO SOCIO-ASSISTENZIALE DEMOGRAFICO - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

UFFICIO ANAGRAFE-STATO CIVILE -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

UFFICIO POLIZIA MUNICIPALE - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
 

Che cos'è la PEC?

PEC è l'acronimo di Posta Elettronica Certificata. E' un sistema di "trasporto" di documenti informatici che presenta delle forti similitudini con il servizio di posta elettronica "tradizionale", cui però sono state aggiunte delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell’invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario.

 A che cosa serve la PEC?

La PEC può essere utilizzata per la trasmissione di tutti i tipi di informazioni e documenti in formato elettronico; consente di certificare l’invio, l’integrità e l’avvenuta consegna del messaggio scambiato tra il Gestore di PEC del mittente e quello del destinatario; ha lo stesso valore legale della tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento (garantendo,quindi, l’opponibilità a terzi dell’avvenuta consegna).

 Caratteristiche del servizio PEC

Presupposto perché due utenti possano scambiarsi messaggi di posta elettronica certificata è che entrambi utilizzino una casella di posta appartenente a un dominio di posta certificata. Per ogni messaggio inviato il gestore del servizio di posta certificata fornisce al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta accettazione della spedizione e, successivamente, una seconda ricevuta a riprova dell'avvenuta consegna del messaggio nella casella di posta certificata del destinatario. Le ricevute riportano la firma digitale del gestore, contengono anche il riferimento temporale e costituiscono la prova legale dell'avvenuta trasmissione del messaggio e dei suoi allegati. L'invio di una e-mail certificata garantisce pertanto la data e l'ora di spedizione e di ricezione, la provenienza e l'integrità del suo contenuto. Da un punto di vista legale vale quanto una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Se un cittadino non dispone di una casella PEC, ma possiede soltanto una casella di posta elettronica normale, l'invio di messaggi all'indirizzo PEC del Comune non ha il valore di una raccomandata A/R, ma rimane una mail generica.

PEC gratuita per tutti i cittadini

Come richiederla

A partire dal 26 aprile 2010, per richiedere l'attivazione del servizio di Posta certificata al cittadino, è sufficiente collegarsi al portale http://www.postacertificata.gov.it/ e seguire la procedura guidata. Trascorse 24 ore dalla registrazione online (ed entro 3 mesi) l'interessato può recarsi presso uno degli Uffici postali abilitati per l'identificazione e la conseguente firma sul modulo di adesione.
Il richiedente deve portare un documento di riconoscimento personale e il codice fiscale (codice fiscale in originale o tessera sanitaria). Bisogna inoltre portare anche una fotocopia di entrambi i documenti che devono essere consegnati all'ufficio postale.

Vantaggi

Semplicità:il servizio PEC si usa come la normale posta elettronica, sia da client che da web.

Sicurezza:il servizio utilizza i protocolli sicuri POP3s, IMAPs, SMTPs ed HTTPs. Tutte le comunicazioni sono protette perché crittografate e firmate digitalmente che garantiscono che i messaggi inviati o ricevuti non possano essere contraffatti. 

Valore Liegale: a differenza della tradizionale posta elettronica, alla PEC è riconosciuto pieno valore legale e le ricevute possono essere usate come prove dell'invio, della ricezione ed anche del contenuto del messaggio inviato. Le principali informazioni riguardanti la trasmissione e la consegna sono conservate per 30 mesi dal gestore e sono anch'esse opponibili a terzi.

No viris e spam: le verifiche effettuate in automatico dai gestori PEC garantiscono l'assenza di virus e pubblicità indesiderata.

Risparmio: l'attivazione e l'utilizzo della PEC garantisce un risparmio non solo in termini economici ma anche di tempo se confrontato con gli strumenti tradizionali come fax e raccomandate.

 Normativa di riferimento
Circolare n. 2 del 2010 "Informazioni per la gestione delle caselle Pec".
Circolare n. 1 del 2010 "Uso della Pec nelle amministrazioni pubbliche".
Legge 102 del 3 agosto 2009 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali".
Legge 18 giugno 2009, n. 69, art. 34 ""Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile".
Legge 28 gennaio 2009, n. 2, art. 16 comma 8, art. 16 bis comma 6 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale".
Direttiva del Ministro per l'innovazione e le tecnologie del 18 novembre 2005 "Linee guida per la Pubblica amministrazione digitale”.
Decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005, n. 82, art. 6 e art. 47 "Codice dell'amministrazione digitale".
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 ottobre 2000, art. 11 "Regole tecniche per il protocollo informatico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 428".