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Il comune di San Pier Niceto appartiene a: Regione Siciliana - Città metropolitana di Messina

Sapori e tradizioni

LA MELA "LAPPEDDA"

Nel nostro territorio ancora resiste, tra varie difficoltà, una qualità di mela col nome tradizionale di "Lappedda". E' maggiormente presente nella contrada "Carraosco", vallata lontana dalle zone marine e con un altimetria di circa 200 m.s.l. Su tutto il territorio il numero delle piante è in forte regresso sia a causa dell'abbandono dell'attività agricola, che per la destinazione delle superfici ad essa destinate alla più redditizia coltura degli agrumi, che a partire dagli anni 60 ha sostituito la tradizionale mela "Lappedda".
La fioritura avviene entro la metà del mese di aprile, con una colorazione dei petali rosa pallido e di media grandezza.
Il frutto, invece, si presenta con forma schiacciata e di diametro medio di circa 6 cm ed altezza 3 cm. Il colore a maturazione completa è giallo. La raccolta viene effettuata dopo il 10 ottobre allorché il frutto ha una colorazione verde pallido e la maturazione viene fatta continuare in casa. Le migliori caratteristiche organolettiche del frutto si hanno dal momento della raccolta fino alla maturazione completa, quando, raggiunto il colore giallo intenso perdono l'equilibrata sapidità.
La polpa è molto consistente e succosa con buccia sottile e lucida. Il peso medio dei frutti è di circa 60 grammi.

POMODORI ROCCALORI (a scocca)

Si tratta di un pomodoro dalla coltivazione senza acqua, che gli conferisce un gusto dolcissimo e la peculiarità di conservarsi a lungo con una tecnica particolare, infatti appena raccolto con tutto il gambo vengono legati l’uno all'altro con dello spago e dopo appesi nelle cantine delle case (catoi). Con questo sistema si riesce a conservarli per un periodo di tempo di circa sette mesi. Vengono molto usati, in paese ma non solo, nella preparazione di alcuni piatti tipici (pescestocco a ghiotta, arrostito etc.)

SAGRA DEL BISCOTTO

Da oltre venti anni a San Pier Niceto si svolge la sagra del biscotto “Sampiroto”. La storia del biscotto affonda le sue radici agli inizi del novecento.
Una famiglia sampietrese, la famiglia Visalli, spinta dal bisogno di creare un biscotto tipico del paese iniziò a preparare un impasto con ingredienti unici: finocchio selvatico, anice e sesamo. L’impasto ottenuto richiedeva una lunga lavorazione dopodiché si procedeva con la cottura effettuata in due fasi.
Dopo la famiglia Visalli, tutte le massaie di San Pier Niceto incominciarono a preparare questo biscotto tramandando la ricetta da madre in figlia.

Ogni anno nella prima quindicina di Agosto si svolge questa magnifica manifestazione durante la quale si possono assaggiare i gustosi biscotti - morbidi o duri - insieme alla granita al limone di produzione dei bar locali. Tutto ciò costituisce un tassello importante per l’economia ed il turismo del paese, proprio perché richiama persone da ogni provincia della Sicilia.